dopo aver invitato tutte le emittenti televisive pugliesi, con molta umiltà abbiamo anche realizzato questo piccolo servizio video per dare la possibilità anche a chi abita lontano dalla nostra terra di poter assistere virtualmente a questa caratteristica manifestazione folcloristica che si svolge l’ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, qui a Palo del Colle.
Ricordiamo che il Palio del Viccio ha robuste radici nella cultura contadina, e, secondo alcuni storici, pare che esso sia segnalato da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, citando "ludi qui fiebant more Palensium" cioè i giochi che si svolgevano secondo la tradizione dei Palesi. Un riscòntro si troverebbe anche in un documento del 1546 dell’Università di Palo, in cui si fa riferimento al Palio detto di San Luca, mentre secondo altri studiosi della storia palese, come Birardi, la corsa dei cavalieri collega l'istituzione del palio con la tenuta d’allevamento di cavalli nella contrada Auricarro al tempo degli Sforza.
Avviato nel 1477 dal nobile Sforza Maria, l'allevamento fu sviluppato successivamente da Ludovico il Moro. Si sostiene dunque che gli addetti alla difesa vollero dimostrare la bontà ed il grado di addestramento dei propri cavalli, con la esibizione di una corsa in salita lungo il pendio della collina che portava alla porta del Castello: la attuale Piazza Santa Croce. Solo più avanti il rito si è arricchito del viccio: un tacchino: vero oggetto del contendere fra i partecipanti alla giostra cavalleresca, il cui significato sembra essere propiziatorio, legato al ciclo agrario. L’evento, oggi come sempre, richiama migliaia di spettatori locali e dalle vicine province.
L'edizione del Palio di quest'anno ha visto gareggiare tredici cavalieri in rappresentanza dei rioni di Palo del Colle; quest'anno, a bucare la vescica piena d’acqua posta al fianco del Viccio, è stato il cavaliere con la pettorina numero 5 Nicola Lanzisera, in rappresentanza della Contrada Auricarro.
Subito dopo la proclamazione del vincitore, c'è stata la tradizionale sfilata dei carri allegorici, tra cui quelli di Turtùrro e De Gennaro, con le coreografie dei bambini delle scuole, seguita da uno spettacolo in piazza, diffuso dall'emittente Radio Onda Stereo. Anche l'edizione del 2009, come quella dello scorso anno, ha suscitato numerose polemiche fra gli storici sostenitori del Palio obiettivo della contesa, lo spostamento della gara dall'originaria sede di Corso Garibaldi a quella di Corso Vittorio Emanuele.
Polemiche a parte, ci chiediamo come mai una manifestazione così unica nel suo genere continui ad essere così poco sponsorizzata e forse anche poco organizzata. Nonostante ciò, probabilmente il nostro sforzo nella divulgazione, presso le emittenti locali, dell'evento, ha dato dei piccoli frutti: infatti, quest'anno erano presenti le telecamere di alcune delle più prestigiose TV pugliesi, fra cui ricordiamo Telenorba ed Antenna Sud, e finalmente abbiamo potuto vedere nei TG dei servizi che riguardano il Palio. Grazie per l'attenzione!
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