Palo del Colle, Bari, Italia
 "Nel paese della bugia, la verita' e' una malattia"
 (Gianni Rodari)
       
 
 
 
 
 
 





latest news Palo del Colle, 25.09.2009 - Rifiuti, migliora la raccolta ma i residenti contestano il servizio di igene. il referente dei c.d.q. Auricarro Raffaele tamma si fa portavoce dei quartieri e passa al contrattacco: sembrerebbe che quello della Lombardi Ecologia sebbene sia un capitolato ben articolato viene largamente disatteso."

 


 
LA PIAZZA VIRTUALE DI PALO DEL COLLE, BARI.
 

 

2009

2008

2007

2006

2007

2006

Aiuto

Difesa

INFO

 
Palo del Colle, 23.12.2008
 
 
LA DISCARICA DI TRAPPETO DEL PRINCIPE.
 
 
 

Cari Lettori,

pubblichiamo di seguito la segnalazione inviataci dal nostro amico Giovanni, maggiori dettagli direttamente sul suo BLOG.


A circa 2km dalla città di Palo del Colle - BA(nella foto si vede sullo sfondo), in località Trappeto del Principe, è ubicata la vecchia discarica cittadina, ormai esaurita, inattiva da diversi anni.
Per inattiva intendo che, il Comune di Palo del Colle non smaltisce più in tale sito i propri rifiuti urbani; in realtà la discarica è attivissima e assolve quotidianamente il proprio compito, quello di ospitare rifiuti di ogni tipo, illegalmente.

In un nostro sopralluogo abbiamo avuto modo di testimoniare la piena attività del sito; innanzitutto la discarica non si presenta affatto come quello che dovrebbe essere un sito ormai chiuso, infatti:

-non c'è traccia di copertura impermeabile dei rifiuti, torce per la captazione del biogas e altre sostanze gassose prodotte dalla decomposizione anaerobica dei rifiuti;

-non si è proceduti alla riqualifica ambientale del sito, obbligatoria per legge;

-non c'è una chiusura perimetrale del sito, a cui chiunque può accedere anche con mezzi pesanti da rimorchio.

Le conseguenze di tale incuria e disinteresse nei confronti della salute pubblica ci sono subito apparse chiare. Entrando nel sito abbiamo subito trovato rifiuti di ogni tipo, dal cui stato si intuiva il recente sversamento: elettrodomestici, copertoni, recipienti di vernici o altre sostanze chimiche, materiali da costruzione, lastroni in amianto.

Molti di tali rifiuti sono stati evidentemente dati alle fiamme e la composizione prevalentemente plastica ha certamente causato la produzione di diossina, sostanza che si presenta sotto forma di nanoparticelle fortemente cancerogene per inalazione e che facilemente entrano nella catena alimentate (con conseguenze più che ovvie), ricadendo sui terreni limitrofi coltivati ad ulivo.

Alla discarica dovrebbe essere immediatamente interdetto l'accesso: chiunque infatti potrebbe accedervi e sversare rifiuti di qualsiasi genere, anche estremamente tossici di origine industriale, ipotesi tutt'altro che surreale quando si parla di una regione martoriata dalle ecomafie e con il più alto numero di discariche abusive in Italia (fonte: Corpo Forestale dello Stato).

Inoltre la decomposizione dei rifiuti (spero solo domestici) al di sotto della blanda e poco efficace copertura in terra provoca spesso fenomeni di autocombustione con la continua fuoriuscita di sostanze gassose nocive i cui miasmi si diffondono continuamente nell'intera area circostante e nella cittadina quando questa è sottovento.

Ma forse il reato ambientale più grave è quello che probabilmente si consuma giorno dopo giorno, nel sottosuolo, in maniera pressochè invisibile e silenziosa: nel sito non ci sono geomembrane impermeabili nè di copertura, nè di base; non c'è la vasca di raccolta (obbligatoria per legge) del percolato (acque reflue altamente tossiche prodotte dalla contaminazione delle acque piovane a seguito della decomposizone dei rifiuti). Non essendoci perciò alcuna barriera, nè naturale nè artificiale, e alcuna vasca di raccolta, il percolato si infiltra nel sottosuolo inquinandolo; bisogna inoltre considerare l'eventuale presenza di una falda acquifera sottostante utilizzata per l'irrigazione degli uliveti della zona.

Il pericolo per salute pubblica è evidente, reale, ma enormemente sottovalutato da per disinteresse o ignoranza sui temi ambientali la cui ricaduta sulla salute è silenziosa ed estremamente pericolosa.
Quanti contadini lavorano nelle vicinanze ogni giorno, da anni, inalando i tossici gas di decomposizione e combustione?

Quanti per anni avranno venduto o consumato olio (magari convinti della sua genuinità) prodotto in coltivazioni irrigate con acqua molto probabilmente inquinata dal percolato?

Il sito necessita immediatamente una bonifica, per contenere e se possibile annullare, ulteriori forme di inquinamento: soltanto una presa di coscienza da parte della comunità sui pericoli che rappresenta tale discarica, sarà propabilmente il primo passo verso un'azione seria e tempestiva da parte del Comune.

IMMAGINE 1


IMMAGINE 2


IMMAGINE 3


IMMAGINE 4

 
 

Saluti e alla prossima!
Riccardo
 
     
 
Visite alla notizia  000615
 
 
segnala l'editoriale ad un tuo amico
 
   
 
 
Leggi i commenti alla notizia!
 
 
     
 
Per aggiungere il Tuo commento, compila i campi e premi il tasto "Commenta"
 
 

Nome:

E-mail:

Aggiorna codice di sicurezza

Ripeti il codice di sicurezza:

Scrivi il commento:

Informativa ai sensi del d.lgs. 30.6.2003, n.196:
I dati inseriti e inviati tramite il seguente modulo sono raccolti, registrati, memorizzati e gestiti al fine di rendere possibile lo svolgimento del rapporto ai sensi dell'art. 13 della Legge 196/2003. La compilazione del form è espressa accettazione al trattamento, nel rispetto della norma dell'art. 7 e 8 della suddetta Legge, resta salvo l'accesso ai suoi dati, la richiesta di modifica, la cancellazione o l'integrazione, oppure potrà opporsi al loro utilizzo scrivendo alla nostra Redazione attraverso il modulo di contatto al sito.

Accetto Non Accetto

 

 

2007

2006

2007

2006

2007

2006

 

 

Amministra editoriale

Nota importante:
La nostra redazione si riserva il diritto di cancellare i documenti inserti in qualsiasi momento e senza alcun preavviso, se lo riterra' necessario.

  © palodelcolle.netsons.org 2006-2009 ©

 
data:
07-11-09
ora:
17:30