Come tradizione vuole, si è svolta la rievocazione della sagra di Santa Croce.
Per chi non fosse di Palo del Colle, è necessario ricordare che i festeggiamenti del 3 maggio si riferiscono alla leggenda del ritrovamento del crocifisso e mobilitano il paese tutto verso la frazione di Auricarro che nelle settimane precedenti è stata lustrata a nuovo, come mai sperato dai suoi abitanti.
Ebbene il crocifisso ritorna in "pompa magna" alla chiesetta dell'Auricarro dopo essere stato custodito nella Chiesa Matrice per i mesi precedenti; alle ore 11.30 viene celebrata la solenne Santa Messa con la benedizione del pane votivo che viene successivamente "offerto" ai fedeli. A fine Messa vi è la processione, con il seguito di tutte le cariche istituzionali, verso la chiesetta di Auricarro.
Il giorno precedente è quello della sfilata dei carri votivi mentre in serata e per il giorno successivo ci saranno concerti, spettacoli con estrazioni e lotterie a premi.
Bene, tutto molto carino come al solito!
Facciamo notare però, che in questi giorni abbiamo raccolto alcune segnalazioni degli abitanti dell'Auricarro che si sono detti indignati per il modo di procedere dalle associazioni organizzatrici che, sembrerebbe non coinvolgerli nelle attività organizzative ed informative; in particolare molti hanno lamentato l'inesistente informazione sul posto, neanche mediante semplice affissione di locandine che dettagliassero quantomeno il programma. Alcuni commerciati del posto si sono rifiutati, per protesta, di elargire le solite offerte cacciando gli organizzatori.
Poi ci giungono altre informazioni, che leggiamo anche sul nostro FORUM, ben più gravi che riguardano denuncie e querele per interventi di demolizioni su presunte proprietà private che sarebbero state attuate da questa Amministrazione e, forse, per finalità legate ai festeggiamenti in particolare per la sistemazioni dei bagni chimici.
Effettivamente la concezione di Auricarro vista come luogo di villeggiatura e non facente parte del paese stesso ritorna più volte, probabilmente è insita nei più e va sicuramente cambiata.
Per fare questo è necessario dare più spazio e potere decisionale anche a chi abita e vive l'Auricarro tutto l'anno e non solo per un giorno all'anno; forse sarebbe opportuno rivedere tutta la macchina organizzativa per evitare la sollevazione dei residenti, sicuramente molto si potrebbe migliorare ed innovare soprattutto in ordine alla presenza (o assenza) dei forestieri.
Guardare i comuni limitrofi e Bari come esempio organizzativo e di opportunità di business per il territorio e non ridurre il tutto ad una festa di quartiere potrebbe essere un buon inizio.
IL RITORNO DEL CROCIFISSO ALLA CHIESETTA DELL'AURICARRO:
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