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Il fenomeno del "randagismo diffuso" a Palo del Colle è sotto gli occhi di tutti ed ha raggiunto proporzioni allucinanti per cui, in alcune parti della città sono presenti mute di 10-12 cani che predano sistematicamente i sacchetti delle immondizie; i rifiuti vengono sparsi per le strade della città e sui marciapiedi restando poi non raccolti per settimane intere e creando evidenti situazioni di carattere sanitario oltre che di oggettivo pericolo per l'incolumità delle persone.
I Bidoni poi, continuano a restare aperti, con le chiusure non funzionanti o addirittura sprovvisti delle stesse come ampiamente denunciato in passato.
É innegabile che il problema ha risvolti di tipo economico e sociale dunque etico ma è anche necessario sottolineare come la popolazione sia stanca di dover inviare segnalazioni per situazioni di sporcizia e di degrado, che vengono puntualmente ignorate; infatti è proprio di oggi l'ennesima e dura missiva che il Comitato di quartiere Auricarro ha inviato a questa Amministrazione Comunale e della quale riportiamo copia a fine pagina.
In questo editoriale, in modo molto umile, proveremo a chiarire quali sono le normative di riferimento, chi deve provvedere agli accalappiamenti e in ultimo, ci faremo alcune domande circa l'utilizzo dei nostri soldi che vengono impegnati nei bilanci comunali in relazione a queste esigenze.
In primis, la normativa di riferimento è la Legge 281 del 14 Agosto 1991 "Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo" pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 30 agosto 1991 fortemente (e giustamente) voluta dalle associazioni animaliste Italiane la quale sancisce il diritto alla vita dei cani randagi.
Diciamo anche che prima della 281/1991 i cani accalappiati venivano accolti nei canili sanitari previsti dal D.P.R. n. 320/1954 per poi essere restituiti ai legittimi proprietari; se non reclamati, entro soli 3 giorni venivano soppressi spesso anche in modo selvaggio.
Evitiamo di dettagliare i vari articoli ma evidenziamo subito che Legge n. 281 del 14.08.1991 pone a carico dei Comuni (singoli o associati e delle Comunità Montane) precisi e puntuali obblighi in ordine al benessere degli animali nonché alla salute pubblica; ad onor del vero diremo anche che esiste "gap" nell'applicazione della normativa dovuto al ritardo con cui le Regioni mettono a disposizione i fondi.
É anche importante dire che i Comuni sono tenuti alla costruzione dei canili sanitari o alla ristrutturazione di quelli realizzati e, questa amministrazione ha anche impegnato una significativa somma del bilancio preventivo per "prevenzione randagismo".
Verificate pure QUI
Ora invece, elenchiamo le competenze delle A.S.L.: - accalappiamenti. - interventi chirurgici di sterilizzazione delle cagne ma anche dei maschi. - anagrafe canina, mediante identificazione con microchip. - assistenza sanitaria ai cani ricoverati presso i canili sanitari. - educazione sanitaria, anche presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
Per quanto detto ci piacerebbe sapere, a fronte di un impegno di bilancio, quali sono gli obiettivi che questa Amministrazione si è prefissata per combattere la degenerazione del problema, e cioè:
Come procede la realizzazione del canile sanitario comunale?
É stata predisposta una conferenza di servizi fra Comune, A.S.L. e Associazioni etc?
Si è prevista una campagna per favorire l’adozione degli animali accalappiati?
Sono stati programmati dei piani per il controllo delle nascite attraverso le sterilizzazioni?
É stato predisposto l’iter per l'istituzione dell’anagrafe canina?
A dirla tutta, da "cittadino semplice", non si riesce ad avere alcuna percezione di quelle che sono le attività messe in campo ne di come vengono prese talune decisioni in merito ad importanti problemi che toccano salute e vivibilità della nostra martoriata terra; Il cittadino, sempre più attento, ritiene che questo non sia più consentito alla classe politica e chiede semplicemente la giusta attenzione ai problemi, piccoli o grandi che siano.
Per questo motivo, invitiamo nuovamente questa Amministrazione a prendere in giusta considerazione le varie istanze delle Associazioni come quelle dei singoli cittadini nonché ad impegnarsi almeno a rispondere ai quesiti posti in quanto amministratori anche dei nostri denari.
Vi ricordiamo infatti che ci è stata aumentata la T.R.S.U. del 20% senza che ci fosse spiegato in modo convincente il motivo di tale aumento; e allora si fa presente che, per legge dello Stato Italiano, i proventi T.R.S.U. devono essere impegnati esclusivamente per lo smaltimento dei rifiuti ...e noi "poveri cittadini" verificheremo anche questo.
LA DENUNCIA DEL COMITATO DI QUARTIERE AURICARRO.
DENUNCIA MUTA CANI RANDAGI
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