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 Dal 2006 il Comune di San Giorgio a Cremano, attraverso il progetto e-cities wi-fi offre ai propri cittadini la possibilità di navigare su internet in maniera completamente gratuita. Il Wireless Fidelity [Wi-Fi] è la connessione alla rete internet senza fili in cui i segnali viaggiano nello spazio e non su cavi di trasmissione, che avviene via radiofrequenza [RF] o via infrarosso [IR] grazie ad una piccola antenna che sfrutta le onde radio. Per utilizzarla è sufficiente un computer portatile o un palmare che siano dotati di una scheda wi-fi, che sarà comunque già in dotazione nei futuri portatili in vendita e che si può aggiungere a qualsiasi pc con una spesa minima. I cittadini di San Giorgio a Cremano, dotati della Carta Nazionale dei servizi e di un lettore di smart card possono collegarsi ad internet senza alcun collegamento telefonico. I luoghi nei quali è possibile collegarsi sono denominati Hot Spots e sono riconoscibili dalle targhe collocate sul territorio.
Istruzioni e configurazioni
http://www.e-cremano.it/opencms/export/download/Altro/WIFI.ppt
“Emigrante? No, turista!”, era il tormentone del primo film di Massimo Troisi, in cui interpretava un meridionale on the road, intenzionato a dimostrare che dal Sud si parte non solo per fuggire ai troppi e noti problemi, ma anche solo per viaggiare. Se Troisi potesse vedere oggi la cittadina natia—San Giorgio a Cremano, 7 km ad est del Vesuvio—la troverebbe cambiata davvero: un posto da cui non solo non fuggire, ma dove per “navigare” bastano soltanto un portatile e una scheda di rete. Noi sangiorgesi siamo infatti i primi cittadini d’Europa ad avere un Comune interamente cablato, con una rete wireless, che consente di connetterci a Internet comodamente da casa, dall’ufficio, e anche on the road. San Giorgio a Cremano ha cioè realizzato un’iniziativa senza precedenti: sostituendo la rete dati comunale di “rame” con quella a “fibra ottica”, ha reso possibile un ampliamento quantitativo e qualitativo dei servizi offerti alla cittadinanza.
Com’è noto, il wi-fi consente la connessione a Internet mediante una scheda di rete e senza cavi, o prese, eliminando quindi la necessità di recarsi ai punti internet o ai laboratori multimediali per usufruire della connessione pubblica. Acronimo di Wireless Fidelity, il wi-fi è una tecnologia a onde radio che consente di far comunicare apparecchiature (come pc, router, palmari) senza alcun collegamento tramite cavi. La radiofrequenza trasporta qualsiasi tipo di dato e consente la navigazione online a velocità tipo ADSL, consentendo così di utilizzare tutti i tipici servizi di banda larga, come la videoconferenza, la televisione via cavo, la videosorveglianza.
Questo tipo di tecnologia viene utilizzata frequentemente negli uffici, consentendo ai computer presenti in quegli spazi la connessione automatica, ma finora non era stata ancora applicata ad un territorio cittadino (a parte alcuni progetti pilota in diverse municipalità statunitensi). I cittadini di San Giorgio si trovano quindi “coperti” dal segnale e possono accedere liberamente alla Rete, senza vincoli di luogo, orario e costi. In questo modo grazie a una serie di hot spots (le antenne che rimandano il segnale) che si stanno istallando sul territorio è possibile connettersi liberamente a Internet, realizzando davvero un presupposto di democrazia elettronica – quantomeno rispetto all’accesso. La possibilità di connessione offerta dal sistema wi-fi è al contempo un’opportunità per i cittadini e uno strumento per l’Amministrazione rispetto a iniziative di partecipazione democratica via web, come il bilancio partecipativo o le consultazioni pre-consiliari.
L’abilitazione alla libera navigazione online verrà consentita attraverso la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), già in uso alla cittadinanza perché distribuita lo scorso anno a 17000 famiglie. Tale carta è anzi il vero elemento propulsore dell’intero progetto E-cities, realizzato in collaborazione con Telecom Italia, implementato proprio dalla fase relativa a “San Giorgio wireless”. La CNS è stata approvata da un Decreto Ministeriale (9 dicembre 2004) che la definisce “Documento informatico, rilasciato da una Pubblica Amministrazione, con la finalità di identificare in rete il titolare della Carta. Utilizza un microprocessore (smart card) in grado di registrare in modo protetto le informazioni necessarie per l’identificazione in rete”.
La CNS potrebbe tuttavia diventare qualcosa di molto di più importante: uno strumento di dialogo e innovazione per l’interazione tra cittadino e Pubblica Amministrazione, permettendo, ad esempio, il pagamento in Rete di tasse e tributi, funzionando come Tessera Europea per la Sanità con relativi servizi, e soprattutto attivando la partecipazione online alle attività del Comune, tra cui sondaggi elettronici e varie agevolazioni sociali. Rispetto al progetto wi-fi, la CNS è il mezzo di riconoscimento che permette ai cittadini di essere autenticati dalla rete e di usufruirne quindi gratuitamente. Entro l’estate, si prevede di collegare tutti gli uffici comunali, le ville vesuviane e le scuole cittadine in fibra ottica, e creare sei aree wi-fi che consentiranno la copertura di circa il 70% della popolazione residente, mentre entro dicembre 2006 sarà consentito l’accesso al 100% della popolazione, ovvero a più di 60.000 cittadini e circa 200 imprese.
La CNS e la rete wi-fi rappresentano quindi (almeno a livello potenziale) i presupposti metodologici e pratici per un accesso “universale” al web e per una reale partecipazione alle iniziative di e-government e ai vantaggi della democrazia digitale. Ovviamente, questo non sarà possibile se alle misure tecniche di avanzamento tecnologico non corrisponderà un uguale impegno di formazione e di pubblicizzazione di questo tipo di attività. E’ frequente, infatti, che amministrazioni comunali “illuminate” vadano fin troppo più avanti dei loro cittadini, perennemente poco informati. Pur se, va detto che stavolta non sembra questo il caso di San Giorgio, dove sono stati già visti molti giovani in Villa Bruno (splendida villa del Settecento, storica sede del decennale Premio Troisi), intenti a navigare su Internet grazie a uno dei primi hot spot cittadini — realizzando così quello che in altre località della penisola rimane tuttora un’utopia: raggiungere Internet, gratis, col proprio computer, in qualunque ora, comodamente sdraiati sull’erba.
E’ anche grazie a simili iniziative che le nostre cittadine potranno tornare ad essere davvero luoghi accoglienti, da cui non occorre più emigrare, e in cui impegnarsi per renderle sempre più vivibili attraverso un’attiva partecipazione civica e sociale. Almeno queste le speranze di tutti, che troverebbero d’accordo anche Massimo Troisi, no?
Fonti: http://www.e-cremano.it/ http://www.politicaonline.it/?p=343
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